Chiesa Santa Maria delle Grazie

Sorge sui ruderi di una chiesa anticamente dedicata a San Nicola che, da vari indizi, si può affermare risalisse all’ età dei monaci italo-greci. Non si ha memoria di documenti riguardanti il periodo in cui fu edificata questa antichissima chiesetta sita in un luogo “romantico e pittoresco, odoroso di timi ed erbe aromatiche e fragranti”; è certo, invece, l’ anno in cui avvenne la prima visita pastorale dell’ allora vescovo Pelegro Cibo, il 1567. Le fonti di cui disponiamo non parlano più della nostra chiesa fino al 1660, anno in cui il vescovo di Gallipoli, Giovanni Montoya, visitando questo luogo, vi trovò soltanto qualche muro diroccato. Ciò che fa pensare alla distruzione del sacro edificio da parte di qualche invasore straniero. Nel 1860 la famiglia Musurù, proprietaria del terreno su cui vi erano i resti della chiesa ormai diroccata, fece costruire una piccola cappella. Nel 1788 la piccola comunità, che si chiamava ancora Casale S. Nicola e contava circa 500 abitanti, sentì la necessità di inoltrare al re Ferdinando IV di Borbone una supplica con la quale chiedeva al vescovo di Gallipoli Agostino Gervasio di elevare la piccola Chiesa di S. Nicola a succursale della parrocchia di S. Agata con un parroco per amministrare i sacramenti. Il re diede parere favorevole all’ erezione della nuova parrocchia succursale ed il tempio venne in seguito ampliato ed intitolato a S. Maria delle Grazie nel 1797. Nel 1912 il sacro edificio assunse finalmente le sue attuali proporzioni dopo l’ ultimo ampliamento. Presenta una semplice facciata inquadrata da due alte paraste e affiancata dal campanile. L’ interno, a croce latina, è costituito da una lunga navata terminante nel presbiterio. Il campanile, risalente all’ incirca alla metà dell’ ‘800, venne colpito da un fulmine nel 1940 e gravemente danneggiato, tanto che subito dopo fu necessario abbatterlo quasi per intero. I lavori di ricostruzione furono terminati nel 2002, anno in cui il nuovo campanile fu solennemente inaugurato. Più di recente la chiesa è stata ulteriormente abbellita con la sostituzione dei vecchi finestroni con delle artistiche vetrate istoriate. Fra le opere pittoriche oggi esistenti nella chiesa parrocchiale, balza subito agli occhi la grande tela che campeggia sulla parete absidale dell’ altare maggiore. Il dipinto è del noto pittore gallipolino Giulio Pagliano (1882-1932) e risale al 1912. Tornato alla sua originaria luminosità grazie ai recenti interventi di restauro, rappresenta la Madonna delle Grazie in gloria fra gli angeli che sovrastano la scarna bellezza della Sannicola dei primi anni del Novecento. Opera di pregevole valore artistico è la statua lignea della Madonna delle Grazie del 1814.



Fonte:
- F. Ventura, “Sannicola sui sentieri del sacro”, 2011.
- www.anticasannicola.it, a cura di Luigi Bidetti.

Pro Loco Sannicola

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